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Domani è il 3 di febbraio, San Biagio, la festa del nostro patrono e dalle splendide suites del nostro IL DUOMO LUXURY SUITES, a Pietrasanta, tradizionalmente avremmo dovuto vedere i colori e la dinamicità delle bancarelle della Fiera di San Biagio, che purtroppo a causa del Covid quest’anno non avrà luogo.

Pietrsanta, Il Duomo Suites, la colazione, La fiera di SAN MARTINO

La fiera, nata anticamente come mercato del bestiame, prendeva il proprio nome da un antico medico cristiano, Biagio, nato nella città armena di Sebaste, in Asia Minore, martirizzato sotto l’imperatore Licinio, all’inizio del IV Secolo D.C.

Durante la Fiera i cittadini di Pietrasanta, mangiavano un tempo, ed ancora mangiano, il dolce tipico della città, il marzapane, un dolce semplicissimo realizzato con zucchero semolato, chiara d’uovo montata a neve e farina di mandorle,

gli stessi ingredienti della pasta di mandorle siciliana, ma con proporzioni differenti.

marzapane

In realtà alcuni, a Pietrasanta, aggiungono anche un po’ di buccia di limone grattugiata, ma questo non si sa se sia una cosa ortodossa, o meno.

Partendo da questa semplice ricetta in Germania si sono sbizzarriti per creare la propria versione del marzapane, arricchito con frutta secca e canditi, facendone un dolce così iconico da infilarlo anche in una fiaba, la famosa casetta della strega cattiva di Hansel e Gretel è fatta appunto di marzapane nella versione di Lubecca.

Il nome marzapane (Marsipan) è sicuramente d’origine araba, probabilmente derivato dalla pentola di coccio dove si conservava il composto, rendendolo così facilmente trasportabile, o da una città del golfo del Bengala oppure da un tipo di moneta che il dolce ricorda essendo, di solito, realizzato in forma tonda e schiacciata.

Come il marzapane sia arrivato a Pietrasanta è un altro piccolo mistero, forse portato dagli ebrei che fino al 1560 abitavano in un palazzo appena dentro la porta pisanica, comunemente detta della Rocchetta, oppure arrivato come molti altri tipi di cibo stranieri dal vicino porto di Livorno, vera porta sul Mediterraneo e sulla sua sponda araba.

Di sicuro la Pasticceria del Duomo, complici anche le ascendenze siciliane del suo maitre patissier, Giovanni Restuccia, ha fatto del Marzapane un suo cavallo di battaglia, proponendolo, sempre con grandissimo apprezzamento, ai suoi clienti non solo nei giorni di San Biagio, ma anche durante tutto il corso dell’anno, magari accompagnato da un bicchierino di zibibbo di Pantelleria o di Malvasia.

marzapane

Provare per credere.

SAN BIAGIO E IL MARZAPANE DEL IL DUOMO

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