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Una città cartesiana, una urbs nova, del XIII secolo, come Pietrasanta, progettata e costruita utilizzando la Sezione Aurea di Fibonacci, contiene al proprio interno anche spazi metafisici. La piazza del Centauro, posta a poche diecine di metri dalla Piazza del Duomo, potrebbe tranquillamente essere il set di un quadro di De Chirico del miglior periodo.

Il Centauro è stato il primo atto d’amore tra Igor Mitoraj e Pietrasanta, una specie di pegno di fidanzamento, poi suggellato in copiosi doni matrimoniale, quali, gli affreschi della sala comunale e la lunetta dell’Annunciazione sulla facciata della chiesa di Sant’Agostino.

Mitoraj

Perché Pietrasanta ha avuto un legame così stretto con i due artisti più importanti che l’hanno abitata negli ultimi trent’anni, Mitoraj appunto e Botero, da non dover acquistare i loro capolavori, ma da vederseli regalare, non una ma molte volte come pegno d’amore. La scultura, realizzata in bronzo dalla Fonderia artistica Mariani di Pietrasanta e donata da Mitoraj alla Città nel 1994.

Questa è sicuramente una delle opere iconiche dello scultore polacco, oltre ai famosi volti bendati,

Mitoraj

tanto da essere riproposta in alcuni degli interventi di risistemazione urbana più importanti realizzati da Mitoraj nel corso della sua carriera: un centauro troneggia e viene fotografato migliaia di volte all’ingresso dell’area archeologica di Pompei, essendo diventato una delle sculture più fotografate al mondo.

Un altro Centauro è stato utilizzato per realizzare la piazza centrale del quartiere della Barona a Milano. Ed ancora nella Montgomery Square, nel nuovo quartiere degli affari di Canary Walf a Londra. Questa opera trattiene nobili ascendenze, tratte direttamente dalla scultura equestre di Marco Aurelio di Roma, ma più ancora da quella del Gattamelata di Donatello.

La cosa fantastica è l’invenzione meravigliosa dell’artista che in questa opera geniale compie una crasi, fonde cavallo e cavaliere, trasformando un mostro sapiente, il centauro, in un cavaliere antico, in un soldato romano quadrupede dotato di lorica, un centauro non centauro. Nell’opera di Mitoraj, realizzata in uno stile quasi classico, ma è stato giustamente detto che «se

Mitoraj

Canova è il classico puro, sereno e privo di anima, Mitoraj era invece il classico che si è contaminato, si è sporcato, si è infettato con i germi della modernità».

In questa scultura il soggetto perde tutto il lato mostruoso, tipico delle rappresentazioni di questa creatura mitologica ed ibrida metà uomo e metà cavallo, Il centauro è ibrido di per sé: inizia cavallo e finisce uomo. «Se c’è un eroe greco o romano a noi contemporaneo, questo eroe sta nelle sculture di Mitoraj».

Ora chi abbia la ventura di trascorre una o più giornate a Pietrasanta, soggiornando a Il Duomo Luxury Suites, sa che esiste un’ora magica, in cui la città svela il suo volto segreto, al tramonto, nelle giornate di sole, la piazza del Duomo e le sue immediate vicinanze si vestono di porpora ed oro, è quello il momento per andare sulla spalletta del breve muretto che contorna la piazza e rimanere muti ed attenti alle parole segrete che il Minotauro talvolta elargisce.

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