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L’ANTRO DEL CORCHIA: UNA VACANZA IN VERSILIA AL DI LA’ DELLA SPIAGGIA.

Si dice Versilia e si pensa subito alle spiagge di Forte dei Marmi o al centro storico di Pietrasanta, in realtà questa piccola sub regione del nord ovest della Toscana, stretta tra il mar Ligure Tirreno e le Alpi Apuane contiene moltissimi scenari storico, artistico, naturali diversi, tutti belli, tutti interessanti.

Ed allora prendiamo la macchina e di mattina, appena fatta la nostra colazione alla Pasticceria Il Duomo, cominciamo a salire in direzione di Seravezza, e poi su, verso la montagna.

Photocredit @ClaudioBeduschi

Appena sopra il paesino delle Levigliani, il fantastico mondo sotterraneo dell’Antro del Corchia si apre di fronte a noi e la macchina, dopo una curva a destra, viene lasciata in un ampio parcheggio, affinché inizi la vera avventura.

antro del corchia

Photocredit @Corchiapark.it

Scoperto nel 1841 dal geologo Giuseppe Simi, l’Antro del Corchia è il più imponente complesso carsico d’Italia, collegato infatti all’Abisso Farolfi e all’Abisso Fighiera e raggiunge i 1.210 mt di profondità con circa 64 Km di gallerie esplorate e pozzi.

antro del corchia

Photocredit @antrodelcorchia

La cavità carsica si trova alle pendici del Monte Corchia sulle Alpi Apuane, nel comune di Stazzema, ed è visitabile con guida attraverso un percorso di circa 2 Km attrezzato di passerelle e gradini in acciaio.

La visita ha la durata di 2 ore e si svolge ad una temperatura costante di 7,6°C con un dislivello massimo di 43 m.

Un bus-navetta, ad orari prefissati, collega il paese di Levigliani all’ingresso della Grotta detto “Buca del serpente” che dà il via all’apparizione di splendide concrezioni in carbonato di calcio, dall’imponente stalagmite di forma conica detta “Il Gendarme”, a stalattiti, colate e crostoni con colori che vanno dal rosso al bianco e al bruno, e alle concrezioni subacquee dette “Perle di Grotta”.

Le Gallerie si susseguono offrendo sempre nuovi scenari, fra cascatelle, pozzi, laghetti e torrenti, da quella Franosa alla Galleria degli Inglesi, con le pareti ricoperte da piccole cavità regolari, testimonianza di un passato scorrimento di acque sotterranee; dalla Galleria del Venerdi di origine freatica, con una concrezione a forma di aquila con le ali spiegate ed un gruppo stalagmitico detto “Capanna trogloditica”, alle concrezioni fossili della Foresta Pietrificata.

antro del corchia

Photocredit @VersiliaToday.it

Sul Monte Corchia, oltre alla Grotta Turistica, potrete visitare le antiche Miniere di Argento Vivo, fare trekking lungo meravigliosi sentieri accompagnati da guide ambientali, vistare il sistema museale di Levigliani e godere della ricchissima offerta gastronomica locale.

Un week end dedicato non solo a questo straordinario mondo sotterraneo, magari non nel pieno della stagione estiva, ma più accortamente nel periodo autunnale, vi consentirà, anche di fare delle magnifiche passeggiate nei castagneti, i boschi di castagni dell’alta Versilia, che in questo periodo si rivestono di una magnifica livrea di colori e di tonalità differenti, dal rosso al giallo ed al marrone, permettendovi di fare un’immersione nell’esperienza del foliage, ammirando le infinite variazioni dei colori autunnali della natura in un’esperienza non solo visiva ma di totale immersione sensoriale.

E poi visto che ci siete, abbandonatevi all’offerta gastronomica locale dei moltissimi ristoranti e delle osterie tipiche che punteggiano questa zona :sarà la stagione adatta per gustare i funghi porcini, in tutte le diverse preparazioni, fritti, trifolati, alla brace insieme ad una bella tagliata di manzo, oppure di assaggiare i tordelli al sugo di carne, i magnifici ravioli, vero vanto della gastronomia versiliese, che praticamente ogni ristorante presenta in una diversa variante, alla pasta di patate compresa.

Queste sono la Versilia, la Toscana, l’Italia, terre uniche al mondo che la storia, l’uomo e la natura hanno plasmato nei millenni, in modo da permetterci ora di godere esperienze fantastiche ed irrinunciabili.